Michele Casadio, 21 ottobre 1985, studente in economia, ha vissuto tre anni a Bologna e 2 a Milano, è prossimo al conseguimento di un attestato di Tecnico Superiore della Logistica Integrata. Negli anni del liceo molto impegnato in politica, si è allontanato dopo la disillusione seguita al susseguirsi di governi che trascuravano i giovani e la meritocrazia; sulla spinta della svolta renziana ha rinnovato la tessera del PD. Si è speso in diversi lavori a tempo e con, l’impegno quotidiano, il lavoro su se stesso, la formazione, cerca di farsi spazio nella vita. Si interessa di logistica e portualità.
COFONDATORE COMITATO, ADESSO! RAVENNA! Per MATTEO RENZI alle PRIMARIE 2012
Non abbiamo una macchina di partito alle spalle, siamo un gruppo di ragazzi che trascinati dall’entusiasmo di poter dare ancora un futuro a questo paese segue Matteo e il suo sogno di un ricambio generazionale.
Il momento storico, la crisi, il risveglio delle coscienze comuni schifate da privilegi che hanno visto navigare nell’oro sempre gli stessi mentre i più cominciano a farsi i conti in tasca a ogni uscita di casa, non possono lasciarci indifferenti, devono costringerci a cambiare in modo radicale chi ci rappresenta perchè finalmente siano al nostro pari e non al di sopra.
E’ un momento storico perché si possa affermare che l’Italia non è una gerontocrazia ma riconosce il merito dei suoi giovani, il merito di professionisti e amministratori che arrivati a 35 anni possono ambire a traguardi più alti.
E’ un momento storico perché il calderone PD possa finalmente essere quel promesso partito progressista che va oltre alla somma di chi è andato a comporlo, possa attrarre persone storicamente scettiche verso i suoi fondatori e darsi il volto giovane, di un leader pacato e carismatico, che parla il linguaggio della sua età e risponde alle richieste di quelle generazioni dimenticate che si troveranno per la prima volta a vivere al di sotto dei loro padri, si trovano e si troveranno a pagare i conti di decenni di politica dissennata.
MATTEO risponde a questi requisiti con il coraggio di chi parla di abituarci a nuovi stili di vita, di chi va oltre e non si ferma a populistiche promesse, a dare date sull’auspicabile uscita dalla crisi, no! ADESSO bisogna porre l’accento sulla necessità di ridistribuire, di rivedere i nostri standard di benessere, per non confonderlo con il superfluo, di creare un’università di qualità e non di quantità, è fondamentale creare e valorizzare laureati che siano i protagonisti del domani, che uscendo dalle università possano contribuire alla crescita del paese e non solo alle sue liste di collocamento.
Parla di attrattività del territorio e investimenti sui posti di lavoro che non divengano regali a tempo alle multinazionali, il rapporto si deve invertire, loro dovranno cercare noi e non solo i miliardi che i vari governi hanno erogato per averle a inquinare sul territorio per poi vederle andar via una volta prosciugati i nostri fondi.
Parla di cemento zero, recupero delle aree già urbanizzate e in abbandono, di valorizzazione del patrimonio dello stato, di cultura, di scuola.
Parla di cose che ha fatto e sta facendo da sindaco, da padre, da uomo.
Parla di futuro senza dimenticare di noi, di lui, che viviamo il presente, parla che i politici siano i primi a dare l’esempio, perché il loro stipendio sia equo, perché facciano la fila al ristorante e non abbiano bisogno della scorta per far la spesa, parla di restituire, le tasse che calino in base al recupero dell’evaso, parla di circoli virtuosi, PARLA del paese che vorrei.
Senza esser contro BERSANI e gli altri candidati, nel paese che vorrei loro hanno staff che non vorrei più vedere, sono il riassunto di politici e politiche che hanno già parlato, vinto elezioni e deluso, accompagnandoci al punto a cui siamo, per questo e per molti altri motivi ADESSO scommetto sul nuovo, ADESSO è la sua ora, ADESSO scelgo MATTEO!!
Michele Casadio

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